Di Ufficio Stampa il 27 Gen, 2012 in evidenza | 1 Commento
Di Ufficio Stampa il 23 Gen, 2012 in evidenza, informazione | 0 Commenti
“Dopo due anni di attese, prese in giro, annunci un anno fa, in occasione delle ultime elezioni provinciali da parte di esponenti del centrodestra che la Zona Franca era cosa fatta, ora apprendiamo dal Commissario Chiodi sul suo facebook che il governo metterà a disposizione, con un provvedimento di cui ancora non si conoscono gli esatti contenuti, i 90 milioni accantonati per la Zona Franca dell’Aquila e sostituiti da aiuti alle imprese con il regime de minimis. Dalla tragedia siamo passati alla farsa”. E’ questo il primo commento del senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’IdV, a quanto riportato dal Presidente Chiodi sul suo profilo facebook sulla Zona Franca dell’Aquila.
“Un governatore che si rispetti, su un tema così importante come il sostegno e il rilancio dell’economia aquilana, avrebbe illustrato gli esatti contenuti del provvedimento alle associazioni di categoria e alle istituzioni, perché nonostante la direttiva CE 1998/2006, sono diverse le incertezze da chiarire nell’applicazione e non è affatto chiaro quale tipo di conteggio sarà da applicare alla definizione del limite massimo per la tipologia di aiuti. In assenza di notizie certe e in attesa del provvedimento definitivo avrebbe dovuto tacere, soprattutto in rispetto dei danni già fatti.
Primo perché il regime di aiuti de minimis è cosa ben diversa dalla Zona Franca, in quanto meno vantaggioso, di durata più limitata e cumulabile con altri aiuti a qualsiasi titolo ricevuti.
Secondo perché il regime de minimis poteva essere applicato già da tempo in quanto non richiede il nulla osta degli organismi comunitari e non ha nessun collegamento, come si vuole far credere, con l’istituzione della Zona Franca.
Terzo perché, diversamente dalla Zona Franca che ha una durata almeno quinquennale, nel regime de minimis, esaurite le risorse a disposizione, il governo non è più impegnato reintegrarle”.
Di Ufficio Stampa il 16 Gen, 2012 in evidenza, politica | 4 Commenti
“Adesso lavoriamo per l’obiettivo del popolo del centrosinistra: la vittoria alle comunali”
Attilio Di Mattia, il giovane 35enne candidato dell’Italia dei Valori, è il
vincitore delle primarie del centrosinistra – che si sono tenute ieri a Montesilvano (Pe) – con 1465 voti su 3725 votanti. Ha battuto Marco Volpe, candidato del Pd con 948 voti, Nino D’Annunzio (Pd) che ha avuto 793 preferenze, Paolo Di Girolamo, candidato di Sel, che ha avuto 374, Forestieri (Pd) con 94 voti, e Pino Costa (Psi) con 35 voti.
“Ringrazio i partiti del centrosinistra – ha dichiarato Di Mattia in conferenza stampa, questa mattina a Montesilvano – che mi hanno consentito di vivere questa esperienza e tra loro un ringraziamento particolare al partito democratico che, non ha voluto tirarsi indietro ed ha consentito che la città scegliesse democraticamente il proprio candidato sindaco.
Ho già chiamato il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, e quello di Sel, Gianni Melilla, il segretario provinciale del Pd, Castricone, oltre che naturalmente il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli , per mettermi a loro disposizione in funzione del vero risultato che il popolo del centrosinistra si aspetta: la vittoria alle comunali.
Ho poi ringraziato tutti i candidati e chiederò loro di unire le loro esperienze alla mia, per costruire insieme il migliore progetto per il futuro di
Montesilvano.
Ringrazio poi i cittadini di Montesilvano, che in una gelida giornata di gennaio, sono venuti in quasi 4.000 a votare.
Ed infine, ma non per ordine di importanza, i militanti dei partiti che hanno allestito seggi, garantito la regolarità del voto, consentito che questa
straordinaria prova di democrazia potesse realizzarsi”.
Di Ufficio Stampa il 13 Gen, 2012 in evidenza | 0 Commenti
- Votano tutti i cittadini residenti a Montesilvano.
- I cittadini italiani maggiorenni e i cittadini di paesi dell’UE residenti a Montesilvano devono recarsi a votare nel seggio per le primarie corrispondente alla sezione riportata sulla propria tessera elettorale. Tali cittadini potranno votare esibendo obbligatoriamente la propria carta d’identità e la propria tessera elettorale e versando il contributo alle spese organizzative di un euro.
- I cittadini extra-comunitari e i cittadini di età compressa tra 16 e 18 anni dovranno recarsi in un ‘seggio speciale’. I cittadini
extra-comunitari potranno votare esibendo la carta d’identità ed il permesso di soggiorno. I giovani under 18, invece, potranno votare esibendo la carta d’identità. Ai cittadini extra-comunitari e ai cittadini under 18 non sarà richiesto il contributo di un euro.
SEGGIO 1 : Via D’Annunzio (ex Prenatal) per le sezioni elettorali che normalmente votano nelle scuole elementari e medie di Via D’Annunzio e Via S.Francesco (1-2-3-4-5-6-7-8-9-10-11-12, 47-48-49-50);
SEGGIO 2: Via Togliatti (ex Costan) per le sezioni elettorali che normalmente votano nelle scuole elementari e medie di Via Costa e Via San Gottardo (34-35-36-37-38-39-40-41-42-51-52);
SEGGIO 3: Via Verrotti (Distributore IP difronte Supermercato Oasi) per le sezioni elettorali che normalmente votano nelle scuole elementari di Via Lazio e Via Vitello d’oro (13-14-15-16-17-18-19-20-21-22-23-24);
SEGGIO 4: Corso Umberto 453 (nei pressi di Lidl) per le sezioni elettorali che normalmente votano nella scuola elementare di Via Adige (25-26-27-28-29-30-31-32-33);
SEGGIO 5: Piazza Giardino, Montesilvano Colle per le sezioni elettorali che normalmente votano nella scuola elementare di Montesilvano Colle (43-44-45-46);
SEGGIO 6: Seggio speciale per under 18 e Extracomunitari che potranno recarsi a votare in un seggio appositamente allestito in Via D’Annunzio (ex Prenatal).
Di Ufficio Stampa il 11 Gen, 2012 in evidenza | 1 Commento
“Le Primarie di tutti i cittadini”: è il nome dell’incontro che si svolgerà venerdì 13 gennaio, alle ore 18,30 all’hotel La Ninfea in via Tronto a Montesilvano. Un incontro con i cittadini che sarà incentrato sul confronto tra passato e futuro della politica: Attilio Di Mattia, candidato sindaco per il centro sinistra al comune di Montesilvano, presenterà infatti il libro “Le idee nel Cuore. Confronto con Carlo Costantini e Luciano D’Alfonso” uscito per Ianieri edizioni che saranno presenti all’incontro. Partecipate numerosi!
Di Ufficio Stampa il 4 Gen, 2012 in evidenza | 0 Commenti
Di Ufficio Stampa il 30 Dic, 2011 in evidenza | 7 Commenti
Buon Anno 2012
Carissime Amiche e Amici,
siamo all’inizio di un nuovo anno che sarà denso di impegni e di rinnovata passione civile per tutti noi. Il nostro Paese e la nostra Ragione vivono una situazione difficile che non trova rispondenza in decisioni di governo,capaci di tutelare le categorie sociali più deboli e sostenere i sacrifici di chi ha perso il lavoro o la speranza di trovarlo.
Per questo, in attesa di rivederci, auguro a tutti un anno in cui l’Italia dei Valori saprà essere protagonista di una stagione nuova di cambiamento e di rinascita per il bene comune.
A presto
Alfonso Mascitelli
Di Ufficio Stampa il 22 Dic, 2011 in economia, evidenza | 0 Commenti
Questo accade quando chi governa sceglie di galleggiare e non di gestire gli eventi; nel caso del bilancio, le dinamiche delle entrate e delle spese.
Ed allora e’ vero che l’addizionale l’ha imposta Monti – e questo almeno dovrebbe mettere d’accordo anche in Abruzzo PD e PDL che, invece, l’hanno votata a Roma e ci litigano sopra all’Aquila – ma e’ vero anche che l’Abruzzo potrebbe compensare l’incremento, rimodulando al ribasso la quota fissata in precedenza allo 0,5%.
E’ vero che l’addizionale e’ destinata alla sanita’, ma e’ vero anche che, avendo la Regione gia’ raggiunto il pareggio di bilancio (almeno stando a quello che Chiodi rivende all’opinione pubblica da ormai qualche mese) ed essendo il bilancio di previsione 2012 presentato al consiglio regionale gia’ in equilibrio, potremmo farne a meno ed evitare questo ulteriore salasso agli abruzzesi.
E’ vero che l’incremento dell’addizionale dello 0,33%, pari ad oltre 40 milioni di euro, e’ inevitabile, ma e’ altrettanto vero che non e’ iscritto nel bilancio come previsione di entrata e non se ne conosce, di conseguenza, l’effettiva destinazione.
E’ vero che sul piano della rappresentazione formale (DPFER – pag. 51) Chiodi puo’ evocare il pareggio del bilancio, ma e’ vero anche che lo stesso Chiodi ha ridotto l’indebitamento relativo al 2011 da 548 milioni a 142 milioni attraverso un artifizio, avendo detratto 160 milioni di FAS che non ha ancora (e che nel 2011 non avra’ piu’) e 200 milioni per un mutuo che non ha ancora attivato (e che nel 2011 non attivera’ piu’).
Di conseguenza e’ vero che ha prelevato nel 2011 circa 13 milioni di euro dalle tasche degli abruzzesi con accise sui carburanti e bolli auto, ma e’ vero anche che, non avendo contratto il mutuo, non li ha utilizzati per ridurre il debito, ma se li e’ spalmati sulla spesa corrente.
Cosi’ come e’ vero che non vi sono fondi per la L.R. 56 sulla cultura, che obbliga alla trasparenza perche’ prevede bandi pubblici, ma e’ anche vero che Chiodi ne e’ riuscito a trovare 600 mila da destinare a gestioni “ad personam”, senza obbligo di evidenza pubblica.
E’ vero che mancano i fondi per artigiani, giovani, precari, ma e’ anche vero che anche per il 2012 non mancano i 3.000.000,00 di euro per il funzionamento della struttura di supporto (inclusi portaborse e collaboratori) di Chiodi e della sua giunta e ben 842.000,00 euro per la comunicazione istituzionale del superpresidentepluricommissario, cui vanno aggiunti tutti quelli che Chiodi utilizza per progetti di comunicazione a parte, che la sua struttura evidentemente non sa produrre (l’ultimo, in ordine di tempo, quello affidato all’Universita’ di Teramo).
E’ vero che il legislatore nazionale ha obbligato ormai da tempo anche le Regioni alla riduzione della spesa per il personale e per le retribuzioni di risultato dei dirigenti, ma e’ vero anche che, nonostante la prevista ulteriore riduzione dei dirigenti (diminuisce la spesa prevista per il loro trattamento economico principale ed accessorio), continua ad incrementarsi lo stanziamento del fondo destinato alle retribuzioni di risultato, quello che poi l’anno prossimo l’Assessore Carpineta rivelera’ di aver pagato a sua insaputa o perche’ costretta.
Questo e’ il contesto peggiore nel quale, anche chi dall’opposizione fosse animato dai migliori propositi, e’ chiamato ad operare; un contesto completamente privo di certezze, tranne quelle della casta e dei privilegiati; con l’ulteriore unica certezza che a pagare sarebbero chiamati sempre i soliti.
Ecco perche’ l’Italia dei Valori in Abruzzo vuole proporre esattamente il contrario di quello che ha fatto il Governo Monti il Parlamento.
Come?
Tagliando con l’accetta la spesa improduttiva, lasciando in pace i ceti medio-bassi, quelli che pagano da sempre e costruendo le condizioni perche’ di eventuali addizionali si facciano carico solo Consiglieri Regionali, Parlamentari, Superdirigenti e, piu’ in generale, tutti quelli che in Abruzzo guadagnano oltre Euro 75.000,00 e possono permettersi qualche sacrificio in piu’
* * * * * * * * * *
LE PROPOSTE DELL’ITALIA DEI VALORI
Di seguito le proposte che l’Italia dei Valori presentera’ al Consiglio Regionale (salvo altre allo stato ancora allo studio)
SUL FRONTE DELLE ENTRATE
Partendo da due presupposti oggettivi: che il bilancio presentato al Consiglio Regionale e’ gia’ in equilibrio, senza la previsione di maggiori entrate e che il deficit della sanita’ e’ stato azzerato, come piu’ volte rivendicato dallo stesso Presidente, proporremo di:
A) neutralizzare sin d’ora l’inasprimento fiscale per la prevista addizionale dello 0,33%, corrispondente a circa 40 milioni di euro, imposta dalla manovra Monti, compensandola con la corrispondente riduzione dell’addizionale dello 0,5%, gia’ introdotta facoltativamente nella misura massima in Abruzzo.
B) introdurre come subordinata una disposizione legislativa di principio per effetto della quale si stabilisce sin d’ora che qualsiasi esigenza di incremento del gettito IRPEF dovesse per qualsivoglia ragione manifestarsi nel corso del prossimo esercizio 2012, dovra’ essere sostenuta esclusivamente da parlamentari, consiglieri regionali, superdirigenti e, piu’ in generale, da tutti gli abruzzesi titolari di reddito superiore a 75.000,00 euro.
SUL FRONTE DELLA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE
Anticipare gli effetti del D.L. 138/2011, adottato dal Governo Berlusconi e rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti abruzzesi.
SUL FRONTE DEL CONTENIMENTO DELLA SPESA
A) introdurre la Asl unica regionale;
B) fondere le societa’ pubbliche del trasporto regionale;
C) disporre, in attesa della conclusione dei processi di riorganizzazione sub A) e B), da realizzarsi entro un periodo massimo di sei mesi, il blocco totale dell’assunzione di nuovo personale e delle spese per investimenti finalizzati all’acquisizione di beni o di servizi, salvo deroghe motivate da ragioni di straordinaria urgenza, autorizzate dalla Giunta Regionale.
SUL FRONTE DELLA RIDUZIONE DEL COSTO DEL PERSONALE
In attesa della ridefinizione degli organici, dei fabbisogni e dei modelli organizzativi conseguenti agli innesti del personale degli enti disciolti (Arssa, Aptr, Abruzzo lavoro etc.) e nella prospettiva ormai imminente di alcune ulteriori centinaia di innesti negli organici regionali, conseguenza della sostanziale soppressione delle funzioni amministrative delle province, imposta dalla manovra Monti, disporre il blocco delle assunzioni di nuovo personale nella Regione ed in tutti gli enti strumentali e/o dipendenti, Asl incluse, salvo deroghe motivate da ragioni di straordinaria urgenza, con particolare riferimento al profilo “sanitario”, autorizzate dalla Giunta Regionale.
SUL FRONTE DELLA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA BURACRAZIA REGIONALE
Riequilibrare lo squilibrio determinatosi negli ultimi due anni tra riduzione numerica dei dirigenti ed incremento del fondo per la retribuzione di risultato, riducendo lo stanziamento previsto dalla Giunta regionale sul bilancio 2012, in misura percentuale corrispondente alla riduzione del numero dei dirigenti in servizio determinatasi negli anni 2010-2011.
Contenere l’attribuzione della retribuzione massima prevista a non oltre il 50% degli aventi diritto.
Revocare i compensi dei componenti gli organismi di valutazione che pervengono a conclusioni incompatibili con i compiti loro assegnati.
SUL FRONTE DELLA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA
Eliminare le 11 auto blu in dotazione di 9 assessori e di 2 vice presidenti del Consiglio Regionale, lasciando solo quelle in dotazione di Presidente e vice Presidente della Giunta Regionale e di Presidente del Consiglio Regionale.
Rafforzare nella Regione ed in tutti gli enti strumentali e/o dipendenti, Asl incluse, il divieto assoluto di conferimento di incarichi, di consulenze e di collaborazioni esterne, limitandolo ai soli casi di comprovata ed assoluta necessita’, previa verifica dell’eventuale disponibilita’ delle corrispondenti professionalita’ negli organici della regione o degli altri enti strumentali e/o dipendenti e con obbligo di trasmissione dei relativi atti alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
SEMPRE SUL FRONTE DELLA RIDUZIONE DELLA SPESA CORRENTE
Operare ulteriori tagli per un valore complessivo di circa 10.000.000,00 su singole poste, tra le quali quelle per la comunicazione istituzionale del Presidente della Regione (euro 850.000,00) e quelle della struttura di supporto di Presidente e Giunta (euro 3.050.000,00).
PRIMI INTERVENTI SULLA RIPRESA DEI CONSUMI E DELL’OCCUPAZIONE
Destinare le somme recuperate dalle misure di contenimento della spesa e dai tagli sopra articolate a sostegno:
A) dei redditi piu’ bassi, mediante la progressiva esenzione dalle quote di addizionale IRPEF;
B) di iniziative idonee a recuperare sul territorio regionale la produzione delle principali prestazioni ospedaliere e non ospedaliere, prive di particolare complessita’, che hanno originato la mobilita’ passiva extra regionale, con l’assunzione del personale tecnico necessario e l’acquisizione delle necessarie attrezzature tecnologiche, previa approvazione da parte della Giunta Regionale di specifici progetti, muniti di opportuni sistemi di monitoraggio dell’efficacia, da misurarsi esclusivamente in termini di corrispondente riduzione dei numeri della mobilita’ passiva extraregionale.
C) finanziare lo start up e la formazione professionale di n. 1.000 “mamme-tata”, mediante la predisposizione e la pubblicazione di appositi bandi.
D) destinare tutta la quota residuale alle politiche giovanili.